Rovigno

Rovigno

Approfittando di una settimana di inaspettata e del meteo promettente ho deciso di andare qualche giorno in , per la precisione a .

Per scendere ho percorso la strada che passa vicino alla costa, non troppo panoramica, trafficata… con il senno di poi mi sono pentito di aver scelto quella strada, ma mi stava bene anche perchè in caso di ritardi o problemi alla Vespa sarei potuto fermarmi in un posto più a nord godendo comunque del .

Queste ferie sono state sperimentali, anche perchè è stata la prima volta che sono andato in ferie solo, ma avevo solo bisogno di staccare un po’ la spina e rilassarmi.

Per dormire mi sono fermato al campeggio ” ” circa due chilometri a nord dal centro di Rovigno, quindi raggiungibile a piedi senza lasciare la Vespa in strada con la paranoia che qualcuno possa danneggiarla o peggio rubarla.

 

Il camping è in un insenatura, dove si gode di una bella vista di Rovigno, la è in ghiaia per poi lasciare spazio agli scogli, per questo è consigliato procurarsi delle scarpe adatte per poter camminare e fare il bagno senza rischiare di procurarsi fastidiosi tagli ai piedi.

Il centro vecchio della città ha angoli molto caratteristici, tra le strette strade tutte in salita e discesa, oltre ai soliti negozi di souvenirs,si trovano parecchi negozi di artigianato, quasi una mostra d’arte che occupa paercchie vie della città.

Se si vuol ballare la motte bisogna seguire per la zona Monte Mulini, che più che un quartiere è un grosso complesso di un hotel di lusso, li si trova il monvi, dove c’è un ristorante messicano, un paio di discobar, una discoteca, una galleria d’arte…

Nota dolente del viaggio è stata la rottura del cambio, il ritorno l’ho dovuto affrontare in quarta, ma per alcune salite e l’attraversamento di Trieste mi serviva almeno una marcia più bassa, per fortuna agendo direttamente sul selettore son riuscito a cambiarla.

Per il ritorno ho preferito atraversare l’ per la sua zona interna, e sicuramente ci ho guadagnato come paesaggi, anche se inizialmente le strade non sono troppo ben indicate, per fortuna ho trovato persone gentili e stranamente non ho mai sbagliato strada…

Purtroppo non so quanta strada ho fatto in tre giorni di ferie perchè a una trentina di chilometri da casa il contachilometri, che già da un po’ faceva scherzi, mi ha abbandonato, ma consultando google dovrei aver percorso circa 400 km.

Come prima esperienza di viaggio in solitaria non mi è dispiaciuta, anche se è durato poco e son rimasto stabile in un posto, chissà se una volta riuscirò a partire facendo chilometri e visitando più città… aspettiamo settembre per vedere se continuerò a lavorare o no!

 

 

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