Viaggio 2011

Viaggio 2011

Destinazione:
Ufficialmente la destinazione di quest’anno era , ma in realtà ci siamo spinti più lontani, prima andando a toccare Dubrovnik e poi andando dalle parti di Foča per fare rafting al confine con il Montenegro. In totale il viaggio è durato 12 giorni.

Tragitto:
Daniele è partito da Genova martedì 9 agosto, per stare in famiglia alcuni giorni. Sabato siamo partiti dai Pozzi, abbiamo percorso la statale che segue la costa Croata, fermandoci a Karlobag, Duce, Orasac (a pochi chilometri da Dubrovnik). In invece abbiamo percorso le strade che portano a Mostar, Sarajevo e Foca. Il rientromo lo abbiamo effettuato percorrendo la zona interna e toccando le seguenti città: Bagnaluca, Zagabria, Lubiana, Pozzi, dopo qualche giorno Daniele è ripartito per Genova.

Sistemazioni:
Karlobag: Daniele, reduce da un’influenza ha preferito andare a dormire in un appartamento, circa 30 euro per la notte.

Duce: ci sono parecchi campeggi che hanno lo sbocco sulla spiaggia. sono  tutti di piccole dimensioni e non molto attrezzati. Quello in cui ci siamo fermati è costato solo 20 euro in due al giorno nella settimana di ferragosto.

Orasac: è a pochi chilometri da Dubrovnik. Abbiamo preferito soggiornare appena fuori dalla città perché ci hanno detto che all’interno i campeggio costava 40 euro, mentre noi, abbiamo pagato 15 euro in due. Il campeggio è grande, e a 5 minuti di cammino c’è una spiaggia veramente bella con piccolo bar nel quale è possibile anche mangiare.

Mostar: un po’ per il caldo, un po’ per stare in zona centro città abbiamo soggiornato in un motel a 3stelle, vicino al centro, pagando 45 euro a notte, La stanza era in realtà un mini appartamento, composto da cucina bagno e camera.

Sarajevo: siamo andati in ostello, appena fuori dal centro vecchio 30 euro in due.

Drina Tara rafting club (nei pressi di Foča): avevamo prenotato, con 75 euro a testa abbiamo dormito 2 notti, e compresi nel prezzo erano incluse due cene, due colazioni ed un pranzo… e mangiato bene e tanto, abbiamo dormito in un bungalow carino e pulito.

Bagna Luka: la città non offre molti posti per dormire ed i prezzi sono alti. per un due stelle abbiamo pagato 65 euro, mentre per mangiare abbiamo speso 4 euro in due..

Zagabria: ostello non lontano dal centro, 60 euro in camera doppia.

Lubiana: ostello vicino al centro 68 euro sempre in camera doppia con bagno.

principali luoghi interesse

Dubrovnik: forse la città più bella visitata durante questo viaggio, un po’ più dispendiosa del resto della perché molto turistica. Tra i posti mi permetto di mettere comunque tutta la costa croata, pur saltando le grandi città in ogni centro abitato si trova da dormire facilmente ed una spiaggia (o scogliera) tranquilla.

Mostar: città famosa per il ponte vecchio, anche se ricostruito dopo la guerra dei balcani, offre un bel centro, ci sono una serie di bei locali anche se stranamente la sera erano vuoti, forse anche qui a ferragosto la gente si sposta verso le spiagge. Sono rimasti ancora molti segni della guerra, strano vedere palazzi bombardati con a fianco costruzioni nuove. Oltre al centro storico c’è pure un centro moderno per eventuale shopping.

Medjugorie: a circa 30 chilometri da Mostar, famoso per l’apparizione della Madonna, non c’è un granchè, solo un sacco di venditori di souvenir, ma era quello che mi aspettavo, o uno è veramente credente e allora può passare anche una settimana in preghiera o non c’è molto da fare se non andare nel luogo dell’apparizione e rivolgere una piccola preghiera, che è gratis e male non fa…

Cascate di Kravice: si trovano ad una ventina di chilometri da Medjugorie, non ci sono molte indicazioni su come raggiungerle. Il posto è fantastico, e si può fare il bagno nel fiume che forma una sorta di lago. Il luogo è frequentato da parecchie persone, ci sono pure un paio di chioschi e bar dove mangiare e bere a prezzi economici. Consigliamo di portare l’asciugamano ed il costume!

Sarajevo: bella città, ricostruita dopo la guerra ha mantenuto comunque una sua identità, c’è la parte musulmana e quella occidentale. le  strade del centro sono molto turistiche e affollate, si trovano locali dove la sera suonano dal vivo, qui quasi tutti i palazzi sono stati ricostruiti, e i segni della guerra si trovano ormai quasi solo con i vari monumenti. Tra le cose da vedere c’è il tunnel della salvezza, si trova nei pressi dell’aereoporto. Il tunnel serviva per far arrivare i rifornimenti alla città assediata e trasportare i feriti durante la guerra dei balcani.

Bagna Luka: questa città a livello turistico non offre molto, un paio di chiese, qualche moschea, le mura di un vecchio castello, non si può dire che è brutta, anche perché ha parecchio verde, non è troppo trafficata, sembra ben vivibile, poi è attraversata da un fiume dove molta gente del luogo va a fare il bagno. Ha un piccolo centro con i locali che si riempiono dopo cena… più che altro non è una città interessante, sicuramente è economica per bere e mangiare. Panino e bibita 1,70 euro, birra in bottiglia da 33cl, in un locale appena fuori centro ma carino e ben frequentato… 75 centesimi!

Zagabria: la capitale croata è una città molto bella, sicuramente da visitare, anche qui la sera abbiamo trovato un sacco di gente in giro, il centro è grande ma lo si può girare a piedi tranquillamente ed offre parecchie cose da vedere.

Lubiana: la bella capitale slovena ha un piccolo centro, molto affascinante, dove si possono trovare costruzioni con le più svariate influenze culturali. dal castello si può vedere la città dall’alto, poco distante dal centro ordinato c’è la Metelkova, un’ex caserma occupata, potrebbe essere definito un centro sociale, sono presenti un paio di locali, sparse per il cortile (e non solo) ci sono anche opere d’arte (chiaramente molto underground) ed al suo interno c’è pure un ostello.

Spese:
circa 500 euro a testa (escluse le spese personali). Fatta eccezione per Dubrovnik, Bagna Luka, Zagabria e Lubiana normalmente si trova a dormire a prezzi economici. La Croazia ha un sacco di campeggi e camere in affitto (noi abbiamo scoperto che  si può trattare il prezzo per le camere, magari risparmiando ancora un po’) nelle città abbiamo preferito gli ostelli, prendendo comunque camere per due.
Se il cibo in Croazia è comunque più economico rispetto all’Italia, la Bosnia ha i prezzi ancora più bassi. Con 7 euro a testa si mangia e si beve. Per una birra (ormai diventata sistema di misura del costo della vita) si varia dai 1,5 ai 2 euro per mezzo litro, fatta eccezione per bettole con prezzi ancora più bassi. I coctail invece costano sui 5 euro l’uno.

Consigli per il viaggio:
per dormire non ci sono problemi, anche nelle zone meno abitate si può trovare un piccolo albergo e le strade che collegano le varie città principali sono tutte decenti.
In Croazia accettano tranquillamente gli euro, ma meglio cambiare qualche soldo, perchè nei luoghi poco turistici o non li accettano o ti danno il resto in moneta locale. In Bosnia  l’euro nelle grosse città è ben accetto, ma conviene sempre cambiare in valuta locale.
La Bosnia non ha solo Sarajevo e Mostar, offre molto di più, sia come sport, che come natura e luoghi di interesse. Se avete in mente di visitare i balcani informatevi se nei dintorni ci può essere qualcosa di interessante o divertente, con internet non dovrebbe essere difficile.
Non allontanatevi dalle strade o evitate di andare nei boschi. Si trovano ancora mine anti uomo e ordigni inesplosi.
In alcune zone poco turistiche si trovano le insegne stradali solamente in cirillico. è bene per interpretarli avere con se una traslitterazione tra carattere latino e cirillico.
La gente è molto gentile e socievole, tenetelo a mente! Se volete passare una serata tranquilla, non date confidenza agli estranei… altrimenti il giorno dopo potreste svegliarvi con i postumi di una bevuta in compagnia.
Il cibo bosniaco è buono e a buon mercato. si varia da zuppe, a verdure ripiene, carne di agnello e pesci d’acqua dolce. Normalmente usano parecchio aglio, ma tendenzialmente la cucina è abbastanza leggera e variegata.