Posts Tagged "pensieri"

Strada dell’abbandono

Strada dell’abbandono

Se vi capita di andare a Spalato passando per Sibenik e Seget, in una calda giornata di estate (quasi 40 gradi), il paesaggio ha qualcosa di incredibile.
Chilometri di strada passando in mezzo al nulla, in una terra quasi dimenticata da Dio. Sembra quasi di attraversare un deserto. La strada è una lunga lingua nera che taglia in due una distesa di terra secca, arbusti e pietre. Non si vedono case, le automobili sono rare, così pure i paesi.
Io le chiamo “le strade dell’abbandono”.
Strade fatte per essere guidate, strade dove non puoi sostare perchè non c’è nulla.
Strade del “speriamo che non mi capiti nulla” perché rischi di startene ore sotto il sole battente. Strade dove il mondo mostra una faccia ruvida, secca, che sa di ormai vissuto.
Ci sei tu, la strada e la vespa, che ti accompagna con il suo rumore monotono e la tua mente spazia nei pensieri più reconditi. Se ti lasci trasportare entri in una sorta di trance, di meditazione extrasensoriale. Diventi tutt’uno con la vespa. Ascolti il silenzio intorno, ne assapori l’aria, diventi parte di quel paesaggio. È un viaggio pindarico, un distacco dalla realtà con il susseguente ingresso in un mondo ad essa parallelo. È un doppio viaggio: uno reale ed uno nel subconscio autoprodotto dal nostro cervello, un massiccio distacco dai doveri del mondo contemporaneo al fine di approdare in una terra fatta di ricordi, emozioni, sogni, progetti ed aspirazioni. Una droga mentale autoprodotta, insomma, un raggiungimento di un mondo fantastico.
Mi sa che è meglio scrivere prima di bere e non dopo..

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La gioventù

La gioventù

Oggi mi sono tornate in mente le parole di un signore di età avanzata, che affermava come, quando sale in sella alla propria Vespa si sente un ragazzino, da questo semplice pensiero sono andato a ripescare delle parole lette su un foglietto attaccato al muro nella cucina dell’appartamento dove abbiamo soggiornato in toscana nel 2008, per l’esattezza a Cavriglia.

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Brutto ceffo a Berna

Brutto ceffo a Berna

Ecco una tappa non prevista!  Ci siamo fermati a Berna quasi per caso, dopo una mattinata passata a guidare sotto la pioggia, un po’ fradici e un po’ affamati.
È una cittadina molto carina, con parecchie fontanelle e un atmosfera medioevale. A ricordo di questo mi ha impressionato un’effige di un uomo con le orecchie d’asino su un palazzo a sorreggere una trave portante. Ed io cretino che invece di fotografare la statua simbolo di Berna (l’orso con l’armatura) fotografo questi brutti ceffi!

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E se capitasse a voi?

E se capitasse a voi?

Sabato pomeriggio, 11 Dicembre, giornata soleggiata, non troppo fredda, devo andare in ufficio un paio d’ore e con questa scusa colgo l’occasione per fare un po’ di shopping natalizio.

Ho la vespa in riserva da un paio di giorni e sono obbligato a fare un po’ di benzina. Apro il bauletto e…

VUOTO!!

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Ho pisciato sui muri del Mondo!

Ho pisciato sui muri del Mondo!

Andando in vespa, che discorsi!  e poi non del Mondo, ma soltanto di mezza Europa..Non so per quale motivo, ma andando in vespa devo marcare il territorio.
Ovunque mi trovo, ogni 40 – 50 km devo fermarmi e fare pipì. Se esistesse un rilevatore si conoscerebbe per filo e per segno tutte le strade da me percorse. Ogni albero, fiume, lampione o muretto che sia è stato marchiato.
Dal punto di vista medico andare in vespa stimola la diuresi, altro che Rocchetta…

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